domenica, gennaio 06, 2008

Capodanno all'inglese

Per qualcuno era una follia andare a divertirmi così presto.
Per qualcuno era una follia la modalità del mio viaggio.
Io l'ho vista come un modo di prendere addirittura 3 piccioni con una fava.
Partenza il 31 per Londra, veglia nella capitale, spostamento a Southampton la mattina del primo per vedere una partita di calcio di serie B, ritorno a casa nel tardo pomeriggio del 2.
Il tutto tenendo lontano tutti i pensieri di queste ultime settimane, senza avere intorno persone che con tutti i "come va?" in cerca di aiutarmi mi mettevano involontariamente addosso più pensieri (anche se allo stesso tempo facevano un grandissimo piacere).
Alla fine sono contento di ciò che ho fatto.
Sono stato solo con il mio angelo custode (la compagnia di Proscut e Gloria è stata davvero molto discreta) che anche se partita controvoglia alla fine credo sia rimasta soddisfatta.
Poi la veglia sul ponte, mangiando in piedi e sotto la pioggerellina del salutare cibo proveniente dal Mc Donald's (che buono quel panino, lo voglio anche in Italia!), con a 100 metri alle nostre spalle lo scandire della mezzanotte del Big Ben mentre davanti ai nostri occhi la London Eye faceva da sfondo a una meraviglia di fuochi d'artificio (media di 10 al secondo per 12 minuti per un valore di oltre 3 milioni e mezzo di € secondo la stampa locale).
Poi il viaggetto a Southampton (con vendita di un rene per pagare il biglietto... 40 € per 120Km in un'ora e mezza solo andata in classe economica), acquisti nell'unico negozio della città aperto all'interno dello stadio, delusione per la pesante sconfitta subita, ma gioia per la promessa di un prossimo ritorno nella cittadina.
Grazie piccola!!!
...e scusa se al ritorno ti ho lasciata un po' troppo sola...

1 commento:

Vale ha detto...

Sì sì la prossima volta ci portiamo dietro un monopattino per gli spostamenti! Tanto con quello che si mangia un po' di moto non può far altro che bene XD