martedì, giugno 20, 2006

Week end

Se è stato un sogno sono contento di averlo fatto, un fine settimana a cui entrambi tenevamo davvero molto e che sembra aver spazzato via molte paure.
Solo 3 giorni, partanza venerdì, giustamente dopo aver provato la sera del giovedì con il gruppo fino a mezzanotte, le quasi 4 ore di viaggio per arrivare ad Alassio (lo so Zo e Milo che con voi ce ne ho messe 2 e mezzo, ma non mi sembrava il caso), il primo pomeriggio al sole... oddio, sole... se alle 3 siamo rientrati in albergo inseguiti da nuvoloni neri forse parlare di sole è esagerato... Serata di quelle che sogno da vent'anni...
Il giorno dopo simile, un po' più di sole e addirittura la possibilità di entrare in acqua... anche la serata non ha deluso... solo la partita dell'Italia ha lasciato l'amaro in bocca...
Poteva finire tutto qui, ma sarebbe stato bruttino andare al mare e tornare quasi più bianchi di quando si è partiti, per fortuna che esistono i parchi acquatici, così la domenica in mezzo agli scivoli con il sole incandescente sopra di noi è servito almeno ad evitare questa brutta figura...
Beh, forse non è stato tutto perfetto, per esserlo bisognerebbe togliere un po di quegli scalini maledetti, o rifare la segnaletica dell'autostrada per il rientro, o FAR VINCERE QUELLA MALEDETTA PARTITA ALL'ITALIA... già solo questo perchè tutto il resto è stato anche meglio che nei sogni più belli...
Grazie di tutto piccola, spero di passare ancora tanti momenti così in tua compagnia.

martedì, giugno 13, 2006

É iniziato!

É iniziato, questa volta senza di me...
Dopo tanti anni non ci sarò ad un grest e questo mi rende triste.
Ricordo come fosse ieri il mio primo oratorio estivo a Morosolo, anche allora c'erano i mondiali, si parla di 20 anni fa... ricordo bene le squadre, i rossi Africa, i verdi America e i blu Europa, già solo 3, ma era già un cifrone, 60 bambini in una frazioncina con 200 abitanti non sono per nulla pochi... io avevo 8 anni e a dire il vero non lo ricordo come un grest, come una competizione tra squadre, ricordo solo che mi spiegavano i giochi, io giocavo e mi divertivo un mondo...
A dire il vero non ho conosciuto il grest neanche nei 4 anni dopo, girovagando tra Casciago e Azzate...
Poi sono passati un po' di anni e un amico mi ha fatto conoscere Brunello, facevo l'animatore, i bambini non erano molti, ma abbastanza per divertirsi tutti... ci sono rimasto anche i 2 anni successivi.
Il servizio civile mi ha fatto conoscere quello di Gazzada e i suoi 80 pargoli, anche qui ho fatto 2 anni più un terzo part time, infine è toccato a quello che più mi ha stregato, Masnago con i suoi 300 bambini... un anno di adattamento in un oratorio molto più funzionale di quelli visti in precedenza, poi pian piano ho messo il mio zampino ed il mio modo di essere con tutti i suoi lati positivi, ma ahimè anche negativi, a disposizione di questa stupenda comunità... 5 anni da animatore qui, ognuno con un ruolo diverso, ognuno che ha lasciato un segno unico ed indelebile dentro di me... insomma, dopo tutto questo tempo a prendermi cura di bambini quest'anno è arrivato il momento di fermarsi e non è affatto facile.
Mi manca l'atmosfera del grest, mi mancano le grida dei piccoli, mi manca il senso di responsabilità, mi mancano le ore passate a progettare nuovi giochi, mi mancano anche le riunioni con il prete dove veniva fuori tutto tranne quello che si sarebbe dovuto dire... Mi chiedo se anche io mancherò all'oratorio, certo sarebbe motivo di orgoglio, ma non è cosa fondamentale, l'importante è che non se ne vada lo spirito dell'oratorio e diciamo che conoscendo chi sta continuando sono sicuro che non svanirà, anzi probabilmente si farà sentire molto di più...
BUON GREST RAGAZZI E METTETECELA TUTTA!!!

domenica, maggio 28, 2006

Felicità... finalmente!!!

Ormai è un sacco di tempo che non scrivo sul mio blog, è davvero strano considerando che sto vivendo il mio sogno...
Non dirò quello che mi è successo, chi mi conosce già lo sa, gli altri credo lo possano immaginare, sta di fatto che finalmente sono felice.
Non è facile affrontare un cambiamento del genere, devo ancora abituarmi nonostante le 2 settimane già vissute... più che altro devo ancora crederci... ma piano piano lo sto facendo.
Non ho più parole... Quelle che ho usato bastano... Ora voglio assaporare tutti questi momenti che spero durino all'infinito.

venerdì, maggio 12, 2006

Tristezze

É bruttissimo per una persona abituata a stare in mezzo alla gente, in compagnia della propria famiglia ritrovarsi solo, credo che potrebbe uscirne una vena di follia. Per fortuna nella mia famiglia questo problema esiste solo relativamente, forse sono l'unico che ogni tanto si rinchiude e ne soffre, ma non mi lamento perchè sono io che lo voglio. Invece la problematica che si sta diffondendo sempre di più è l'inutilità... Io non ci penso spesso, ma ora l'ho fatto e mi accorgo che per una persona che per tutta la vita si è rimboccato le maniche fino alle spalle per far stare bene chi lo circondava, sentirsi inutile può essere letale. Purtroppo la vita non sempre va come vorremmo e forse io mi sono sempre atteggiato nel modo sbagliato, fin da piccolino ho sempre voluto essere anche io a mia volta utile ho sempre lottato e sudato per esserlo, in casa, al lavoro, ovunque... e in parte lo sono anche diventato, in casa soprattutto. Non solo utile, troppo presto sono diventato un punto di riferimento, troppo presto ho preso il posto di chi invece aveva l'esperienza di una vita e fino a questo momento non mi sono mai accorto di quanto questo riempiva di orgoglio questa persona, ma anche quanto lo facesse terribilmente soffrire.
Ora mi sembra un incubo, come faccio a ridargli la sua importanza, devo trovare il modo anche perchè la forza fisica lo sta abbandonando e non può più farsi valere per il suo carattere combattivo, per quell'incredibile capacità lavorativa che gli permetteva di faticare quando altri si erano ben ritirati... Ora è debilitato dalla sua malattia e non riesce a riprendersi la sua vita di "eroe" e io voglio trovare il modo di ridonargliela... ma come posso fare?

giovedì, maggio 11, 2006

É arrivata

Ora c'è anche lei!!!
Dopo il basso della Vale è arrivata anche la mia batteria. Non è nulla di eccezionale, in realtà mi serve solo per studiare a casa per far fare agli Half Moon un saltino di qualità, ma sono davvero contento, ora potrò eliminare tutte quelle pecche che mi porto dietro da anni.
Comincerei a mettermi sotto già da oggi, tutto dipende dalla salute della mia bassista preferita. Non vedo l'ora di mettarla insieme e fare un po' di nocivo baccano per i vicini.
Certo, magari se lo faccio alle 10 del mattino mi sparano... meglio aspettare il pomeriggio...

sabato, aprile 29, 2006

My metal


Ho iniziato a suonare la batteria circa 11 anni fa, in quel periodo per me già da alcuni anni esisteva un solo genere musicale, il metal. Sono stato un metallaro Doc, di quelli che andavano in giro vestiti solo di nero, con anfibi, chiodo, capelli lunghissimi (sigh!), borchie... Sapevo tutto sui gruppi più importanti in circolazione, sapevo parecchio su quelli un po' meno importanti sapevo qualcosa di alcuni sconosciuti alla maggior parte delle persone. Ogni settimana mi ritrovavo ad un concerto che poteva essere dei miei idoli o di un qualsiasi gruppetto heavy della provincia e questo mi aveva portato a conoscere una quantita di pazzi metallari come me non indifferente, quasi tutti musicisti, con molti di loro ho anche avuto esperienze di gruppetti.
Negli anni qualcosa è cambiato, ho continuato ad ascoltare quel genere, ma mi sono un po' ammorbidito, ho cambiato il mio stile di vestire, mi sono fatto influenzare da altri generi più o meno commerciali allargando i miei orizzonti e dando spazio anche a rock o jazz, ho cambiato i luoghi che frequentavo e ahimè ho perso buona parte della mia ex folta chioma.
Ieri però ho passato una serata quasi come ai vecchi tempi, sono stato in un locale perchè un amico d'infanzia aveva chiesto la mia presenza e io non potevo assolutamente dirgli di no, così mi sono ritrovato in un sanissimo bagno di metal.
É stato davvero bellissimo, prima di tutto perchè mi hanno ricordato che quando entri in una famiglia di metallari non ci esci più, continuerai a vita ad essere uno di loro, poi perchè in un mio momento difficile dal punto di vista strumentistico stare qualche ora a contatto con i batteristi che io stesso ho portato sulla via del metal e che ora sono diventati molto più bravi di me lascia scattare quella molla per il quale vuoi fare di tutto per migliorarti ed arrivare per lo meno al loro livello.
Ora sta a me darmi da fare dunque, ho avuto la mia spinta e credo che frequenterò un po' di più certi ambienti che mi fanno tanto bene... a partire da questa sera.

venerdì, aprile 28, 2006

Dal paradiso all'inferno... al paradiso?

É davvero bello a volte fare cose diverse dal normale, come ieri e l'altro ieri, iniziare la giornata senza avere nulla in programma e nel giro di poche ore ritrovarsi prima a Milano a passare il pomeriggio e poi a Bergamo per finire la giornata ed iniziare quella successiva.
Tutto è stato fantastico, anche perchè non ero solo e chi era con me ha fatto si che tutto fosse perfetto (se si escludono le sigarette).
Grazie Lory, hai avuto un'idea inaspettata e davvero bella ad invitarci da te, ho passato una gran bella serata (grazie anche al Barcellona, ghgh) e ho conosciuto i tuoi genitori che sono stati davvero splendidi. Anche la nottata è stata particolarmente bella, mi spiace solo per la mattinata cadaverica, ero davvero a pezzi.
Poi il viaggio di ritorno con la Vale, cercando di tenerci svegli a vicenda... insomma, mica troppo a vicenda... Peccato per il finale di giornata dove la rabbia ha avuto la meglio sulla ragione... Il mio gruppo è intoccabile, non lo voglio cambiare e basta davvero poco per evitare altre tensioni del genere. Ora si ricomincera, ma non dall'inizio, da qua e con molta più voglia di impegnarsi e fare bene.
Devo dire che questi giorni credo rimarranno per sempre nella mia mente...
E ora prepariamoci ad affrontare i prossimi

giovedì, aprile 20, 2006

Pensieri

"Qualche volta sono schiacciato sotto il peso di tutte le vite che non sto vivendo"

lunedì, aprile 17, 2006

I buoni non vincono mai

Ho 27 anni, nella vita ho fatto molte stupidate, quasi tutte dovute all'incoscenza giovanile, ma mai una volta che abbia usato cattiveria, per il resto il mio curriculum è pieno di tanti piccoli e grandi gesti che sono sicuro mi permettono di essere catalogato nella categoria dei "buoni". Chierichetto come molti bambini, crescendo ho sempre cercato di fare ciò che faceva più bene ad altri che a me stesso, a 12 anni la Caritas mi voleva tra le sue file e solo io ho deciso che non ne volevo far parte. Crescendo l'ambiente è cambiato, il lavoro mi ha tenuto lontano da chiese ed oratori, ma mi sono sempre e comunque fatto in 4 per aiutare gli altri. Il destino ha voluto che la religione rientrasse nella mia vita, per diversi anni mi sono dedicato agli oratori estivi di molti paesi e di tutte le dimensioni e stare con i bambini, vederli correre, ridere e divertirsi mi faceva stare davvero bene. L'apice credo di averlo toccato andando in Messico negli ultimi 2 anni, in mezzo a ruderi di pochi metri quadri contenenti famiglie magari numerose, essere lì mi faceva essere contemporaneamente qualcuno e nessuno, davo tanto e ricevevo tanto. Già, queste cose mi fanno sentire un "buono", per carità, non una persona speciale o che, solo uno che comunque non si tira indietro dal fare del bene anche a costo di stare male.
Purtroppo però devo dire che essere buoni non paga, ogni volta che mi trovavo davanti alle cose per me più importanti non riuscivo mai a raggiungerle, in pratica un perdente nato... Amicizie iniziate e finite nel nulla, gruppi partiti alla grande e finiti nel dimenticatoio, sport finiti per infortuni, amori sbocciati e mai consumati... Soprattutto quest'ultima, in amore essere un buono porta solo tanto dolore... Ho sempre rispettato al 100% ogni ragazza che ho conosciuto, ho sempre fatto di tutto per loro, sono cambiato mille volte in mille modi diversi per accontentarle, eppure c'è sempre qualcosa che non va... Una volta l'età, un'altra l'insicurezza, la volta dopo l'ex che ritorna a farsi vivo e ora... beh, ora c'è ancora una volta qualcosa, qualcosa che sono sicuro di non meritare, ma che dovrò per forza subire... e la subirò, che ne abbia le forze o meno... Purtroppo rimango un buono e come tale posso solo augurarti che la scelta sia quella migliore, alla fine ho sempre detto di volerti bene e anche se a modo mio te ne continuerò a volere... e se così non fosse? Se la scelta si rivelasse quella sbagliata? Allora non so, forse poi tanto buono non sono perchè forse un po' ne godrei... Ma si dai, in fondo devo essere per forza un buono perchè sono i buoni quelli che perdono sempre nella vita reale.
Perdere fa sempre tanto male e forse io sono particolarmente dotato nell'arte del soffrire, il dolore è talmente forte da togliere il respiro e dura una vera eternità, ma io sono comunque contento di poter dire di soffrire a testa alta, non ti ho mai presa in giro, ti ho sempre detto tutto nel bene e nel male, non ho mai fatto nulla alle tue spalle, ho solo sognato troppo, nient'altro, ma anche perchè tu me ne hai date le possibilità. Chissà se anche tu puoi dire le stesse cose, lo spero per te e comunque non ti giudico per questo, purtroppo credo che continuerò a volerti abbastanza bene in qualsiasi caso... è stata un gran bella avventura e sono sicuro che se io ci perdo molto da tutto questo, tu non perdi poi così poco... In ogni caso io sono qua, sconfitto e trafitto, forse stanco di continuare a perdere contro tutto e tutti, ma rassegnato perchè anche la prossima volta il risultato finale sarà sempre lo stesso.

sabato, aprile 08, 2006

Dedicato a te

Oggi è sabato, purtroppo sarà un sabato anomalo dato che non potrò neanche fare le consuete prove con il mio gruppo... In realtà poi non ho proprio molto da fare e questo è un male, quando non faccio niente "penso" e spesso i pensieri mi portano tristezza... Questa volta invece sembrerebbe di no, alla fine ho passato una gran bella settimana. Senza stare a raccontare tutta la settimana mi basta dire che è stata diversa dalle altre, sarà per il lundì a Laveno, per il martedì a Milano o forse per il mercoledì e il giovedì a guardare film, ma anche il venerdì in casa davanti al pc, un po' come oggi stesso... O forse sarà quell'unico filo conduttore che racchiude tutti questi momenti... Credo proprio sia così, non ho in mente tutta la settimana, solo alcuni per fortuna lunghi momenti, quelli in cui non mi trovavo solo, ma in cui al mio fianco c'era una fantastica persona che mi fa davvero vivere ogni istante della mia esistenza... É davvero un peccato che lei non riesca a viverli come me, sarebbe davvero il massimo per me e credo che anche a lei farebbe tanto bene... Già, scaccerebbe tutto ciò che di brutto si tiene forzatamente dentro... Ma purtroppo questo non succede e io sono stanco di star male per questo, preferisco assaporare ogni attimo come se fosse l'ultimo. Con lei sto davvero bene, sempre, quando è facile perchè ci si diverte, si ride e si scherza, ma anche quando non è proprio così, quando la rabbia e la tristezza prevalgono, quando il dolore si fa insopportabile, io sto bene al suo fianco e spero di poter esserci sempre.
Questi sono i miei pensieri di oggi, tutti per te che in maniera un po' confusa sei entrata nella mia vita e più volte ho anche avuto l'insana idea di scacciarti, ma che in fin dei conti sei davvero troppo importante e sono contento di non essere mai riuscito in quel folle intento...
Ti voglio davvero tanto bene!!!