lunedì, novembre 13, 2006

Mino Non Ti Crediamo

Accolgo l'invito partito da fabioberta.blogspot.com a fare questo post perchè minux.it deve tornare attivo.

venerdì, novembre 10, 2006

Forza e coraggio!

Ancora una volta...
Sono ormai molti anni che mi accompagno da solo con queste parole... le cose più volte non sono andate bene e io sempre a testa alta a gridarmi forza e coraggio... così ho passato i primi guai con la scuola, l'ingresso nel mondo del lavoro, i problemi familiari, sempre lì ad un passo dal baratro, ma no, "forza e coraggio, non mollare" e allora si cambia lavoro e vengono fuori nuovi problemi e ancora senza abbassare la testa mi sono autospinto. La vita continua ad andare avanti e i momenti bui con lei, così arrivano i problemi di salute, non miei, sarebbero molto più facili da affrontare, il ritornello rimane lo stesso "dai Cristian, forza! Un po' di coraggio". Finalmente sembra che l'abbia vinta, i tasselli stanno andando al loro posto, rimangono quelle frasi, non più per superare i problemi, ma per spronarmi ad andare avanti cercando di migliorarmi. Però arrivano le nuove battute d'arresto, non più una alla volta, stavolta si accumulano anche e naturalmente neanche questa volta posso tirarmi indietro...
"Si Cristian, ancora una volta forza e coraggio e vedrai che passerà anche questa, forse ne hai anche passate di peggio"... Già, ci credo... e allora ancora una volta a testa alta, supererò anche questa!

domenica, novembre 05, 2006

Realtà

Sto trascurando questo blog, sapevo che sarebbe andata così...
Soprattutto non ho mai scritto davvero nulla di me, mi accadono quotidianamente decine di cose davvero importanti e non ce ne una che compare qui... Però forse è giusto così, questo è il luogo di svago, dove mettere ciò che mi circonda e non ciò che è dentro...

sabato, ottobre 21, 2006

Colori e fantasia


Più volte mi è stato chiesto come mai ho deciso di svolgere il servizio civile e come mai sono tanto contento di essere in una scuola elementare... non mi è mai stato facile trovare una risposta a queste domande, è un qualcosa che sento dentro e va ben oltre il saperci fare con i bambini.
Ieri proprio dei bambini mi hanno illuminato... sono rimasto a bocca aperta sentendo una frase semplice semplice, ma che difficilmente appartiene alla fantasia di un grande.
Alla vista di alcuni colori che avevano sporcato lo spiazzo appena fuori della scuola una bambina chiedeva:"Ma come mai ci sono questi colori?" prontamente la risposta di un bambino di terza è stata: "Semplice, ieri ha piovuto, ad un certo punto è uscito l'arcobaleno, allora un fulmine l'ha colpito ed è caduto proprio lì portandosi dietro i colori".
In un mese e mezzo ho sentito molte più cose intelligenti (o comunque che abbiano senso) provenire da questi piccoli, indifferentemente che siano di prima o di quinta, di quanto non abbiano fatto consiglieri comunali, architetti, educatrici e la maggior parte degli adulti con cui ho avuto a che fare. Lo ripeto da anni... Abbiamo solo da imparare!

mercoledì, ottobre 04, 2006

Servizio incivile

Oggi fa un mese esatto...
Ho iniziato il mio anno di servizio civile e ne sono felice a metà.
Non negherò mai che l'idea di uno stipendio, seppur piccolo, è stato un grandissimo stimolo per fare questa scelta, ma se non avessi i miei principi non lo avrei certo fatto.
Per fortuna sono partito con le idee chiare, delle buone motivazioni e tanta voglia, ma devo essere sincero, alla 24° ore del "corso" che ho dovuto fare le parole che avrei tirato fuori sarebbero state "ma che vada a quel paese questo servizio civile 'volontario'!!". Non ha senso fare un servizio statale che cerca di spingere una opinione politica e possono dirmi quello che vogliono, ma è stato così... altrimenti non avrei sentito battutine come "sembravi quasi Berlusconi" nè tantomeno avrebbero usato pezzi di un film di Micheal Moore per spiegare determinate cose. Certo, poi ci sono state anche cose più dirette che non cito, anche perchè tutto sommato mi aspettavo che sarebbe stato così, già mettere in mano all'arci questo progetto vuol dire sapere che le cose andranno a finire così...
Altra cosa che mi ha colpito (nel mio caso, ma immagino che per altri enti sia diverso) è la disorganizzazione. Io sono in un comune abituato ad avere gli obiettori e purtroppo non hanno capito la differenza tra questi e noi volontari, io ho scelto un progetto, ho a che fare con le scuole elementari, non ha senso mettermi all'ufficio tecnico per compensare le ore, hanno avuto 3 mesi per organizzare la mia presenza e quando arrivo scopro che le stesse maestre con cui avrei avuto a che fare quotidianamente non sanno nulla della mia presenza.
Per fortuna però il lavoro è molto positivo, faccio prescuola, raccolta buoni mensa, mensa e doposcuola, mi piace quello che faccio, mi piace sentirmi chiamare maestro da bambini di 6 anni anche se non lo sono, mi piace essere un punto di riferimento per loro e sono contento che i genitori e chi lavora con me siano soddisfatti del mio operato.
E ora via, altri 11 masi mi attendono e per fortuna privi di intrugli politici.

martedì, settembre 26, 2006

Cara inter...


Ma quanto sono avanti???
Non ci voleva certo un genio per capire come stavano le cose, ora i paladini della giustizia sono diventati i colpevoli...
E poi non dite che non lo avevo detto, è tutto scritto...

Quanto mi da fastidio aver sempre ragione! =)

venerdì, settembre 15, 2006

Ritorno

Dopo oltre un mese torno a scrivere sul mio blog.
Purtroppo il mio abbandono non è stato volontario, il vecchio computer mi ha abbandonato e solo ora sono riuscito a rimpiazzarlo con uno nuovo che spero vivamente resista un po' di più. Se il tempo me lo permetterà cercherò di scrivere anche le cose che non ho scritto in questo periodo, non sono molte, ma mi piacerebbe ricordarle e mettere per iscritto i vari cambiamenti che ho subito in questo particolare periodo.

sabato, agosto 19, 2006

storia di una piccola odissea

Questo è ciò che stavo scrivendo appena tornato dal mare il 19/8 prima che il computer decidesse di non voler essere più usato come si deve.

Ore 9.27, il treno-sauna parte dalla stazione di Salerno, non sono molte le persone che vi sono a bordo, la nostra cuccetta è piena solo a metà, noi 2 e un autoctono che torna nella caotica Milano per riprendere il suo lavoro in fabbrica dopo aver passato l'estate in famiglia. Tutti è 3 abbiamo la speranza che la cuccetta arrivi a destinazione senza ulteriori occupanti. La speranza rimane viva fino a Napoli dove una fiumana raggiunge i vagoni, ma anche a quel punto grazie ad un lavoro di squadra involontario riusciamo a fare in modo che solo uno entri nella nostra momentanea dimora. Intanto il treno trabocca di persone e se all'andata erano lavoratori che portavano le proprie famiglie nei paesi di origine, ecco che non si può non notare che un buon 90% di quelli che si dirigono a nord sono extracomunitari, quasi tutti africani, ma anche molti asiatici. Inizialmente sembra che la fortuna sembra sorriderci, dai corridoi arriva un odore micidiale che ci fa preferire il caldo di una cabina chiusa e poco ventilata. In 4 il viaggio è davvero un lusso, questo sogno però dura davvero pochi chilometri, a poco servono i 3 vagoni aggiunti nella stazione successiva, ecco che 2 senegalesi occupano i posti liberi. La prima cosa che non posso evitare di notare è che in pochi minuti l'aria diventa subito pesante, troppo piccole quelle cuccette per contenere una ragazza normale e oltre a me altri 4 bestioni di oltre 90 Kg e la finestra aperta vorrebbe dire notte insonne e perdita completa dell'udito.
Passa il controllore, solitamente in meno di un minuto sono in grado di controllare una cuccetta, ma questo è un viaggio particolare ed infatti ci terrà compagnia per oltre un'ora. Inizialmente la colpa è mia, non avevo il biglietto,ma la prenotazione su internet, come all'andata noto che questa cosa mette in difficoltà i controllori che chissà per quale motivo riescono a metterci un sacco di tempo per tramutare la prenotazione in biglietto effettivo. Poi tocca agli ultimi 2 arrivati che erano sprovvisti del biglietto, cosa a quanto pare non inusuale dato l'atteggiamento del controllore. Finalmente riesce ad abbandonare la nostra camerata per contiuare il suo giro e noi tutti approfittiamo della tarda ora per oziare.
Tra una sonnecchiata e l'altra noto una famigliola, probabilmente cinese o giapponese (lo so che sono molto diversi, ma io non li riconosco), subito fuori, padre seduto sui seggiolini nei corridoi, madre seduta in qualche modo sulla valigia tenendo in braccio il figliolo di circa 10 anni. Tempo un paio d'ore ed uno dei nostri "inquilini" arriva a destinazione, ero pronto a ricevere almeno un componente del trio asiatico, ma ci sono rimasto vedendo che il prescelto era ancora il padre, l'unico che aveva un posto decente su cui stare (ma questa critica mi fa venire in mente una storia già letta su di una famiglia che viaggiava sull'asino). Finalmente si arriva a bologna che a mia sorpresa si rivela meta preferita degli africani, scendono almeno 3/4 dei passeggeri, anche il nostro alloggio si svuota, ma non perchè sono scesi, bensi perchè hanno pensato bene di occupare in tutta comodità quelli adiacenti. Io mi ritrovo con di fianco il piccolo pokemon dormiente che sembra posseduto e per tutto il viaggio continuerà a stiracchiarsi tirando manate e calci a tutti i vicini raggiungibili.
Dopo davvero troppe ore di viaggio arriviamo, la signora orintale sveglia il proprio cucciolo con una scarica di ceffoni e io finalmente vedo un sorriso nel volto della mia ragazza che per tutto il viaggio era preoccupatissima, mi rimangono giusto un po' di domande ad esempio: Quanto può costare mettere un vagone in più su un treno saturo? Perchè se io vengo beccato senza biglietto pago una multa di 15€ mentre l'extracomunitario (quelli visti non erano certo appena sbarcati) paga addirittura meno del costo normale? Perchè le ferrovie dello stato offrono servizi internet che poi i controllori non sanno rendere funzionali? Perchè le cuccette sono studiate per persone alte un metro e 60?

sabato, agosto 12, 2006

Si parte!!!

Finalmente arriva anche la mia di partenza, il tabellino di marcia dice treno da Varese alle 18.39, cena in quel di Milano in attesa del treno delle 22 che ci porterà con un viaggetto di 11 ore nella bella Salerno.
Bella, oddio, questo lo potrò dire solo al ritorno, la Campania insieme a Calabria, Sicilia e Sardegna sono le 4 regioni d'Italia in cui non ho ancora mai messo piede.
Devo ringraziare Gianluca (ops.. Fabiano per "babbo Maria Pia") per averci invitati, un'amicizia nata con un mese di convivenza in Messico 2 anni fa e che sono davvero contento di poter mantenere ad alti livelli ora e spero anche in futuro.
L'orologio dice che sono le 12.20, la valigia invece che se voglio evitare di rimanere a casa la devo iniziare a riempire, però senza i soliti eccessi, ma so che non riuscirò mai a fare una valigia solo con lo stretto necessario.
La speranza maggiore è che questi giorni passino con tanto divertimento, ma anche tanta serenità e zero litigi da coppietta con la mia Daghina.
Ok.. il tempo stringe... è proprio ora di smettere di guardare la valigia e riempirla... e per una settimana mi staccherò un po' dal computer, cosa che non mi farà certo male.
Ciao a tutti.

giovedì, agosto 10, 2006

Boicottiamo L'Inter!!!

Sono juventino, sono fiero di esserlo e poco mi interessa tutto ciò che è stato detto e fatto in questi ultimi mesi, anche perchè tirando le somme è stato solo il risultato molto più sleale dei perennemente perdenti.
Troppe sono le casualità di questa vicenda... Intanto si parla di intercettazioni telefoniche che potevano avvenire in tutta tranquillità da un certo Tronchetti Provera, mister Telecom, ma anche uno dei maggiori azionisti della "F.C.Internazionale". Si aprono indagini che vanno avanti, si parla di altre squadre... Fiorentina, Lazio, Milan e... Inter... Già, sembra ci sia dentro anche un certo Facchetti, ma attenzione, arriva il colpo di scena... Un ex dirigente nerazzurro, tal Guido Rossi, prende il posto di commissario straordinario della FIGC e guarda caso Facchetti scompare da qualsiasi registro, sembra non essere mai esistito. Intanto le squadre devono svendere i loro talenti e chi sarà mai a beneficiarne? Sempre loro. Come iene si portano a casa uno scudetto che non avrebbero vinto neanche nel campionato del Madagascar e mettono giù le piastrelle per portare a casa il prossimo in modo da poter dire "questo lo abbiamo vinto sul campo"... E poi danno ancora a noi juventini dei ladri... Si sono fatti la loro lega personale ed esultano anche, parlano anche di una lealtà che però da loro non è mai stata di casa. Io non abbandono nè il calcio nè la mia Juve per una società di serpenti (che manco a dirlo è il loro simbolo) che ha trovato così l'unico modo per poter tornare a vincere qualcosa di più importante della coppa Italia.
Io quest'anno infatti seguirò i bianconeri e anche il campionato di serie A, ma starò ben attento a non seguire gli 11 penosi di Milano e spero che così facciano altri... lasciamo che negli stadi ci siano solo tifosi "intertristi" e lasciamoli esaltare ed esultare per ciò che non sono ovvero campioni... Criticano la Juve con Moggi e i suoi intrallazzi, Criticano il Milan con Galliani presidente di lega per un eventuale conflitto di interessi, ma fino ad ora loro sono stati gli unici a fare male al calcio ed ai suoi appassionati tifosi... non so se facciano più rabbia o pena...