mercoledì, aprile 25, 2007

Che film!!!


Qualche settimana fa il caro Milo me lo ha ricordato, è bastata una parola... "tracobbetto"... e subito è tornato tutto alla mente, così ricerca per scaricarlo, qualche giorno di attesa e rieccomi davanti al film che più di tutti mi ha fatto sognare quando ero bambino. Si tratta di "I Goonies", una piccola banda di ragazzi e la loro avventura alla ricerca del tesoro di Willy l'orbo. Da piccolo l'avrò visto almeno 20 volte, ero davvero drogato di quel film, avevo creato una mia banda e tutto poteva essere per noi un qualcosa di riconducibile ad un tesoro, inventavamo trappole e trabocchetti in qualsiasi occasione. Che bello e sono contento di averlo di nuovo, anche se lo conosco a memoria non smetterò mai di guardarlo. Grazie Milo!

lunedì, aprile 23, 2007

Scudetto all'inter

Così dopo tanti anni tornano ad esultano anche loro, finalmente uno scudetto... uno perchè mezzo quello dello scorso anno e mezzo quello di questo, cosa che finalmente ho sentito dire anche agli stessi interisti che oggi erano con me al lavoro... certo, c'erano anche quelli del "finalmente uno scudetto pulito" o boiate del genere, ma che ci si vuole fare, sempre interisti sono, paraocchi e via e pur di esaltarsi festeggierebbero anche il trofeo birra Moretti.
Per quanto mi riguarda mi spiace veder vincere l'inter, ma sono contento per alcuni amici che finalmente possono festeggiare qualcosa come mio cognato, zo, marco, fabiano e altri, mi dispiace per quelli che sono sono passati da "tanto il calcio non mi interessa più" al "campioni d'Italia", 1000 volte meglio essere presi in giro dal Puppo che almeno è coerente.
Poi se vado nel tecnico sono d'accordo anche con Moratti che dice che questo è uno scudetto in cui nessuno a ladrato... in parte è vero, infatti non si tratta solo di rubare ma di vera e propria truffa (il che però comprende anche il rubare). Vabbè, per quest'anno è andata così, si spera sempre che la vera giustizia venga fuori e non solo quella fatta in casa marchiata neroazzurro. L'anno prossimo non sarà così facile cari serpentelli, purtroppo la mia Juve non parteciperà hai giochi delle grandi, potrà al massimo sperare di essere una delle prime 4, ma dubito anche in questo.

sabato, aprile 14, 2007

Mi ritorni in mente...

Tutto è nato per caso, passo sul sito di libero, mi attira un'immagine e guardo il breve filmato di uno spot recente per una famosa birra, di fianco una lista di altre immagini inerenti, inizio a passarne 1, 2, 3... ad un certo punto ecco una pubblicità che proprio non ricordo e che neanche mi piace, si vede che è datata, ma a colpirmi è la scritta che vi appare... è di un sito ed allora provo a vedere che sito è... ci vogliono pochi minuti per far tornare alla mente 10 anni della mia vita che erano nascosti.. pubblicità degli anni 80, alcune che ancora ricordavo alla perfezione, altre più vecchie che non ho fatto nemmeno in tempo a vedere... Però i Sofficini, la Cremeria, le Big Babol, le vecchie pubblicità Barilla e Levi's... naturalmente ricordando le pubblicità e i prodotti ecco che torna tutto quello che facevi in quel periodo, cosa mangiavo, con cosa giocavo.. in pratica tutto il mio passato... davvero bello, i jingle facevano la pubblicità e frasi come "ehi papà! guarda! un pollo!" riescono a farti ridere a 20 anni di distanza.

mercoledì, aprile 11, 2007

Grazie banche!

Ecco che dopo neanche un mese e mezzo di lavoro mi scontro con le istituzioni e come tutti gli operai mi faccio le stesse domande.
Escludendo le ditte che fanno lavorare a turni, generalmente gli orari di un operaio sono dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17.30, naturalmente l'orario può essere variabile a seconda della categoria e delle disposizioni della ditta, ma non di troppo e comunque se non ci sono straordinari che tengono fermi per qualche ora in più o durante il sabato mattina.
Generalmente gli uffici pubblici fanno orari simili, anzi, l'apertura al pubblico è limitata ancora di più, ma per lo meno in comune come in posta ci si può andare il sabato mattina che tanto almeno uno o 2 liberi al mese ci sono (anche se a volte uscire il sabato mattina è l'ultima cosa che vorresti fare).
Quelle che invece danno ai nervi sono le banche... aprono dalle 8.30 più o meno alle 13/13.30 poi riaprono alle 14.30 fino alle 16 o poco dopo (dipende da banca e filiale)... quindi se come me non si hanno in zona le filiali ti puoi scordare di andarci perchè o non si fa in tempo ad arrivare o non si fa in tempo a tornare indietro o non si fa in tempo a mangiare, perchè si potrebbe andare solo durante la pausa pranzo. Ci sono rarissimi casi in cui si trova una banca aperta il sabato mattina, solo che fino ad ora sono a conoscenza solo di una nei pressi di Luino, e direi che non è molto comodo. Naturalmente il mio socio polacco mi dice che da loro intanto si lavora abitualmente dalle 6 alle 14 con 15 minuti di pausa pranzo (da noi succede solo facendo turni) e che il sabato tutte le banche sono aperte. Per fortuna esistono i bancomat, le carte di credito e la funzione internet o telefonica che aiutano parecchio, ma qui avviene un'altra presa in giro.
Poco fa infatti tentavo di fare un bonifico verso l'estero, ma non sono abilitato e mi dicono di contattare il numero verde, chiamo e mi rispondono che il servizio è attivo praticamente agli stessi orari della banca... va beh.. Molte grazie! Così si che siete utili!

venerdì, marzo 30, 2007

Tutto e niente

Da qualche giorno ho una marea di pensieri per la testa, ho una gran voglia di scrivere sul mio blog, ma magicamente tutte le belle parole che preparo durante la giornata svaniscono appena mi piazzo davanti al mio computer. Oggi però mi è venuta in mettente sotto forma di immagini una carrellata di parti della mia vita che in questo momento è anche bella, ma non nasconde molteplici delusioni e allora mi viene in mente tutto quello che nella vita "sono". Tutto è nato da una frase del buon Marzek, nuovo "socio" al lavoro, polacco che in soli 5 mesi ha tentato di abituarsi alle nostre abitudini con scarsi risultati che vi rimane solo per uno stipendio 6 volte superiore a quello che prenderebbe nel suo paese, ma a cui mai si abituerà nonostante le sue molteplici qualità. Mi raccontava degli svariati lavori che ha fatto, dal buttafuori al muratore, dal cameriere all'idraulico sempre con ottimi risultati e dopo avergli visto fare un taglio con seghetto di precisione millimetrica gli ho detto che potrebbe anche fare operazioni chirurgiche e lui prontamente mi ha risposto "tutti possiamo fare tutto e bene".
Così ho iniziato a rileggere la mia storia e vedere ciò che so fare.. Mi appassiono facilmente a tutto, mi piace tutto, spendo anche un sacco di tempo per tenere il passo, per migliorare, per studiare, dallo sport alla politica, dai tanti lavori alle letture, film, musica, motori, viaggi, computer, economia, cucina, francobolli, fumetti, elettronica, architettura... un vulcano sempre attivo, ogni movimento intorno a me può attirarmi eppure... eppure ecco che in tutto sono e mi sento un mediocre, non sono un buono sportivo, non sono un buon lavoratore, non sono un buon musicista, non sono particolarmente colto, non sono un buon collezionista, non sono un buon informatico... purtroppo tutto questo mi fa dacadere anche nel personale, così non mi sento un buon collega al lavoro, non mi sento un buon amico nei confronti di chi ho intorno e purtroppo per la mia piccola non mi sento neanche un buon fidanzato... Io spero che fino ad oggi sono arrivato a seguire solo la prima parte di ciò che Marzek mi ha detto, ho la convinzione che posso riuscire in tutto, forse devo solo buttarmi un po' di più a capofitto in una piccola cerchia di queste cose fino a riuscire a farle bene... forse ho solo bisogno di autoconvincermi che posso farcela... e forse proprio il polacco mi sarà d'aiuto

martedì, marzo 20, 2007

Basta poco.. che ce vo?!

Basta un quarantenne, capace di parlare senza nascondersi... Basta non dire altro che i fatti... Se poi li dici in faccia a Moratti con tanto di giornalisti e telecamere a seguito è anche meglio... Specie se poi lui con arroganza si avvicina e a orecchie basse se ne va perchè incapace di tenere testa ad uno qualunque... Un perdente nato e perdente morirà... e di certo uno scudetto di cartone ed uno di polistirolo non gli salveranno la faccia, è uno che "ce l'ha addosso" e basta... Se poi subito dopo leggi che uno dei giocatori della tua squadra di pallacanestro del cuore stava facendo a botte con uno degli assi neroazzurri il sorriso si amplifica... Piccole cose per rendere più digeribile la settimana lavorativa...

mercoledì, marzo 14, 2007

Adesso basta!!!

Non ne posso più, non riesco a stare più di pochi mesi senza farmi male a qualcosa... muscoli, caviglie, tendini, dita... ce n'è sempre una e davvero non ce la faccio più!
Forse sarebbe ora di smettere, ma fare sport è per me troppo importante, non importa se sia un po' più bravo come a pallavolo o incapace come a basket, ci ho sempre messo tutto l'impegno perchè è il mio sfogo settimanale e la fuoriuscita di adrenalina e grinta che magari per diversi motivi non posso tirare fuori in altri ambienti... e poi quest'anno ho trovato anche il mio ambiente, in uno sport in cui ho poco da dare, ma con persone che da subito mi hanno trattato come uno di loro e a cui a modo mio mi sono particolarmente affezionato...
No, come in tutte le mie disavventure supererò pure quest'altro ostacoletto sperando che sia l'ultimo, ma soprattutto che non debba subirne mai uno pesante, infatti nonostante tutto tante sono le volte in cui mi sono fatto male, ma per mia fortuna nessuna particolarmente grave.. e chissà se in quel caso avrei smesso.. diciamo che avrei qualche dubbio...

domenica, marzo 04, 2007

Nostalgia

Che tristezza vedere lo scarico della doccia intasato e non poter più avere il dubbio che possano essere stati i tuoi capelli ad intasarlo...

mercoledì, febbraio 28, 2007

Addio.. e grazie!

Avventura terminata... Bellissima, straordinaria... non ho aggettivi per descriverla. Solo sei mesi al posto di 12... ma pazienza, è stato tutto bello, dal primo all'ultimo giorno... Passare le ore con i bambini mi è sempre piaciuto, ma vivere questi momenti è stato diverso da qualsiasi esperienza vissuta fino ad oggi. Non è l'oratorio, non è una vacanza comunitaria, non è la missione, sono loro, nel loro ambiente con i loro giochi, la loro fantasia, le loro amicizie, le loro preoccupazioni e anche alcune piccole paure. Li ho conosciuti uno per uno, con i loro pregi e i loro difetti, alcuni con atteggiamenti già da adulti, altri che chissà se li avranno mai...
Di sicuro resteranno tutti nel mio cuore per sempre.
É stato bello conoscere anche le maestre, mi hanno spesso aiutato sia nelle piccole cose che in altre un po' più grandi. Proprio loro che avrebbero avuto più difficoltà con la mia assenza mi hanno convinto e spinto a scegliere una strada diversa, a pensare per il mio futuro ed io come se fossero state le mie di maestre ho ascoltato attentamente le loro parole.
Negli ultimi giorni poi sono riusciti a gonfiare il mio ego... maestre che continuavano a chiedersi "come faremo senza di te", genitori che mi raccontavano il dispiacere che i piccoli manifestavano in casa perchè mi consideravano "il loro preferito", genitori che anche con il figlio malato passavano per salutarmi e ringraziarmi...
Da lunedì tutto è cambiato, il mio lavoro momentaneamente è quello tipico del metalmeccanico, il tempo di capire cosa succede in questa fabbrica, poi se i miei risultati saranno quelli sperati potrei arrivare a sedere dietro una scrivania molto presto. Peccato che a me le cose semplici non piacciono, così se fino ad un anno fa ero in giro a cazzeggiare ora eccomi a fare 9 ore in una fabbrica e altre 3 a dare una mano in pizzeria... un ritmo che di sicuro non riuscirò a tenere per molto, ma per ora devo.
Tanto per ora ho ancora fresco il ricordo di quelle persone grandi e piccole che mi aiutano in continuazione, anche se raramente riuscirò a vederle.

domenica, febbraio 18, 2007

Grazie a voi

É da circa un mese che ho intenzione di scrivere questo post difficile, ora lo sto facendo perchè è come un tarlo che mi continua a bussare in testa, sprazzi di ricordi di soli 15 minuti di ascolto che mi hanno aperto il cuore. Non userò nomi perchè non ne sono a conoscenza. La storia è questa, una bambina di 15 anni cerebrolesa che lascia questo mondo dopo mesi in un ospedale, ma non è di per se questa triste storia ad avermi colpito, quanto le parole del padre, parole come "sono contento di averla avuta anche se per poco", "pochi anni in cui mi ha dato soddisfazioni enormi", "ci ha fatto un gran regalo". Mi ha colpito quando raccontava "quando è nata sapevamo dei suoi problemi e ho chiesto a Dio di non lasciarmela solo 15 giorni per farmici affezionare... mi ha ascoltato e me l'ha lasciata 15 anni e 15 giorni". Ho visto nei suoi occhi la gioia perchè sua figlia, così incapace di comportarsi in maniera normale, di parlare, di muoversi, era riuscita a farsi abbracciare dall'intero paese che si è stretto intorno a lei e alla sua famiglia il giorno del funerale.
Io ringrazio te piccola che non ho mai conosciuta e tuo padre che ho visto non più di 3 volte, perchè comunque siete riusciti ad insegnarmi un lato dell'amore che non avevo mai visto.